Single is a state of mind
Vi ricordate il ponte del 2 di Giugno?
Bene con la sorella di Attilio e fidanzato decidiamo di andare al mare: che bello che bello 3 giorni di mare, non ci vado da 2 anni, non vedo l’ora!
Attilio al solito sorride e non dice niente.
Il giorno prima della partenza gli chiedo: “Allora tutto a posto per domani?”
Risposta: “Io lavoro, il giorno di ferie non lo posso prendere”
“Non lo potevi dire prima?”
“L’ho detto!”
“A chi?”
“L’ho detto l’altra sera”
“Nessuno ti ha sentito”
“Beh è logico che non lo possa prendere, se già andiamo in ferie ad Agosto…”
La sua logica granitica accompagnata dalla sua flemma inamovibile mi hanno fatto desiderare una cosa sola: essere di nuovo single.
In realtà ho solo pensato, okay o me ne vado o mi leggeranno sui giornali.
L’ indomani ho prenotato un albergo a Ostia (il meno fatiscente a mezzora di metro da qui), ho fatto le valigie e ho salutato il buon Attilio che, seduto a leggere il giornale ha alzato la testa e ha detto: “dove vai?”
“Via, ci vediamo domenica!”
E me ne sono uscita con la fedina penale intonsa alla volta del litorale laziale, come un’eccentrica signora d’altri tempi.
Volete sapere la verità?
I più bei 4 giorni della mia vita!
In compagnia dei libri, il computer, il mare e un vinello la sera in un’enoteca del centro tenuta da una signora carinissima di nome Simona, (il posto mi pare si chiamasse Le Barrique), dove sembrava di essere in Grecia.
Il venticello fresco, l’aria profumata, Mario Biondi in sottofondo, Grandi speranze in mano.
E ho pensato: ma chi mi ammazza??
Basta talmente poco per star bene , che anche i 4000 ambulanti, le massaggiatrici cinesi e i coccobbellococco, che passavano in fila indiana a rompere i coglioni quasi non mi hanno disturbata!
Mi alzavo la mattina alle 6 e andavo a camminare sulla spiaggia (no, non vestita di bianco con cappello e sciarpa tipo Diane Keaton in tutti i suoi film!) incontrando solo gabbiani e campeggiatori, poi yoga, doccia, colazione e al mare.
Mentre lo scrivo mi viene da piangere dalla nostalgia.
In quei giorni i miei migliori amici sono stati: la receptionist a cui ho rotto il cazzo per avere la terrazza che al telefono mi aveva assicurato, ma che poi non risultava esserci più al mio arrivo, i bagnini del Bagno Belsito di una gentilezza unica, la giornalaia, vari baristi e i cinesi del ristorante giapponese.
Non c’è niente da fare, sono come mia nonna, è stata single tutta la vita nonostante marito figli e nipoti e lo dico in senso positivo, era libera dentro per cui poteva stare con loro, ma stava benissimo anche senza di loro e ha vissuto bene e a lungo, ritagliandosi dei momenti per se stessa per poter dedicarsi agli altri ancora meglio.
So che mia madre non la pensa così, ma che questa è la mia versione!
E sapete una cosa? Non mi sono mai sentita sola nemmeno una volta perchè godendo del momento che stiamo vivendo, respirando e guardandoci intorno, permettendoci di esistere semplicemente, senza attaccarci a niente e a nessuno (perchè alla fine niente e nessuno ci apparterranno mai), ecco così si sperimenta la vita nella sua essenza più pura e si realizza il momento perfetto pioggia o sole, vento o neve.
Perciò quando vi sentite giù, stanchi, incazzati, avvitati, prendete una borsa, buttateci dentro 2 cose e via in un qualunque posto anche per 2 giorni,e fate un regalo a voi e al vostro migliore amico: voi stessi.
le scale di legno, il bowindo,il supermercato sotto casa, ci hanno fatto una specie di effetto Stendhal e non abbiamo smesso di fotografare qualunque cosa ci trovassimo a portata di mano, come se il mondo fosse finito l’indomani.
Greenwich ( e ci siamo scottate!) dove si gode una vista pazzesca della città e dove puoi farti una foto a cavallo del meridiano, siamo andate alla Royal Court of justice, dove gli avvocati hanno la parrucca come in Low e order e puoi assistere ai processi ( a patto che tu non mastichi chewing gum!) ad Hampsted dove sembra di essere in Provenza,siamo state al mercato di Spitalfield e a goderci il birrino del venerdì sera insieme agli inglesi usciti dall’ufficio, abbiamo preso autobus a caso, cenato dai tailandesi, libanesi,cinesi e greci,visto bambini deliziosi andare a scuola in monopattino, e ovviamente comprato decine di scatole di vitamine e integratori vari da Boots a 16 penny la confezione!



figo come pochi al mondo, accompagnato da Victoria
(che sembra sempre più un manichino di Luisa Via Roma) , che indossava un cappellino perfettamente verticale rispetto al suo naso, sfidando ogni legge della fisica.
prudentemente accorciato sul davanti per affrontare le scale con le mani occupate), un timing degno del lancio dello shuttle e tutta Londra in delirio.