Stefania
Ciao mi chiamo Stefania e sto gestendo la mia ultima rottura da circa tre settimane.
Di problemi all’inizio non ne avevo perché beh diciamo che evitavo di pensare che mi ero appena lasciata con il ragazzo con cui avevo avuto la mia prima volta… La cosa strana è che la nostra storia comunque non è andata oltre i miei parametri temporali (cioè 3 mesi, 4 se contiamo il mese in cui ci siamo solo frequentati). Ovvio che lui fosse e sia tuttora molto importante per me, ma all’inizio andava tutto liscio come l’olio: uscivo con gli amici, flirtavo con altri ragazzi, andavo all’università, studiavo e tutto senza sentire tristezza o depressione ( che di solito mi accompagna sempre in certe situazioni). Comunque una settimana dopo la rottura Lui mi chiama (avevamo stabilito di comune accordo di essere amici visto che lui non ne ha tanti e non volevo che rimanesse solo, o meglio non lo voleva la mia dannata sindrome da crocerossina) e mi dice che gli manco, che sono perfetta come sono e che vuole tornare con me.
Come puoi immaginare sono crollata, è andato tutto a rotoli, ma il mio orgoglio mi ha permesso di prendere dei giorni per rifletterci e cosi ho passato le vacanze di Pasqua dai miei parenti per staccare un po il cervello (magari ci fossi riuscita). Al ritorno ho preso coraggio e l’ho richiamato. Il principino ha risposto, testuali parole: “se vuoi chiamarmi per uscire mi va più che bene, ma non ti aspettare che tra me e te rinasca qualcosa!”, penso che per la prima volta in tre mesi io mi sia davvero, scusa i termini, incazzata con Lui!!! I risultati sono stati la chiusura in faccia della comunicazione da parte mia e un magone tale che se ci fosse stato un barattolo da 1 Kg di Nutella me lo sarei finito senza problemi (per fortuna erano finiti anche i biscotti e i cioccolatini). Due settimane dopo ho raggiunto il limite: era il mio compleanno. Il che significava il compimento di 21 anni con la voglia dei miei amici di festeggiare l’evento tranne che la mia. Ma alla fine ho ceduto e sono andata al pub ad ascoltare un gruppo di altri amici che partecipavano ad un concorso. A mezzanotte gli auguri e alle 3 ero a casa della mia migliore amica che mi aveva preparato una torta fatta in casa con tanto di candeline e regali. Dopo circa 15 min sono scappata letteralmente da quella casa per no far vedere che stavo piangendo… Non so perchè, ma nel tragitto verso casa (e mentre guidavo) non finivo più di piangere… Se mi avesse fermato la polizia probabilmente invece che togliermi punti me ne avrebbe dati altri solo per compassione… Il giorno successivo ho spento di nuovo le candeline (questa volta per mamma che si era impegnata a trovare la mia torta preferita dal pasticcere di fiducia), dopodichè sono andata alla stazione perchè dovevo partire assieme ai miei amici e tornare nella città in cui studio. Per un motivo non futile di più, ho avuto anche una discussione con la mia migliore amica e sono finita in un vagone, prima a sfogarmi in lacrime sulla spalla del suo ragazzo (che sta diventando uno dei miei migliori amici visto che siamo praticamente come dei cloni da quanto siamo simili)e poi completamente da sola perchè non avevo proprio voglia di chiacchierare.
Ovviamente finito il tragitto io e la mia migliore amica eravamo di nuovo pappa e ciccia come se non fosse accaduto nulla e lei, a distanza di una settimana ancora non sa che cosa mi è successo da quando ho sentito l’ultima volta Lui.
E siamo arrivati ad oggi… Sinceramente non so il perchè dell’esplosione di lacrime di quella sera e del giorno successivo. Non voglio tornare con Lui, di questo sono certa, perchè significherebbe tornare a combattere ogni singolo minuto per difendere il mio modo di essere in confronto a quello che vuole Lui. Ma è certo che comincio a sentirmi un po’ sola e al tempo stesso ho paura che tutto ricapiti un’altra volta e, credimi, io non sono una roccia come sembro… Per ora è tutto qui e se qualcuno ha dei consigli sono ben disposta a leggerli grazie.