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Oggi scriverò cose estemporanee (adoro parole come estemporanee…fa molto Charlie Brown!
Intanto guardate questa foto: il cane,il gatto, io e te.
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L’altra sera ero ospite a RTV 38,un canale Toscano,dove mi avevano detto che la puntata era sui toscani e il sesso.
Inutile dirvi che ero già nel panico all’idea, poi ho saputo che invece la puntata era intitolata: i toscani MALATI di sesso!
Ora, io facevo il collegamento dallo studio di Firenze (tipo la Monica Leofreddi a l’ Italia sul 2), ma la puntata era registrata da un’altra parte insieme agli ospiti, quindi io avevo solo un auricolare e non vedevo nessuno, quindi non ho idea della faccia dei presenti in studio,nella fattispecie: Laura qualche cosa pornostar (che ha fatto interventi intelligenti e molto arguti) e un altro signore dall’accento “so’drendannichestoafirenzemaremmagane” padrone di una tivù locale specializzata in maiale.
Starete mica ridendo vero?
Ho sentito statistiche incredibili tipo il 30% delle donne telefonano agli 899, un sacco di gente fa scambio di coppie e ancora di più sono quelli che si fanno il filmino casalingo e poi lo mettono on line (però con la mascherina!).
Ah e poi dicono che a Pistoia c’è il record dell’uso di viagra.
Non s’è parlato dell’età, ma secondo me (e ho molto insistito su questo fatto), è gente di una certa, perché le 30enni in linea di massima se non l’hanno ancora trovato,stanno ancora aspettando il grande amore.
Ai miei tempi comunque non ricordo di aver frequentato gente particolarmente assatanata, quindi continuo a chiedermi di quale Toscana si tratti.
I nomi! I nomi!
In palestra c’è un cartello da una settimana appeso negli spogliatoi:
"Chiunque abbia smarrito una fede nuziale è pregato di rivolgersi alla reception"
Lei probabilmente telefona all’899….
Nel mio palazzo nessuno mi saluta più, mi odiano, non so cosa gli ho fatto, ma un giorno di questi glielo chiedo, poi vi dico.
Eppure la pulizia scale l’ho pagata questo mese…
Mi hanno clonato la carta di credito ricaricabile, ma la mia banca è stata scaltra e li ha bloccati subito, in pratica se ne sono accorti perché per verificare che la carta sia attiva, chiedono l’autorizzazione di un acquisto da 1 euro (come se si scaricasse di I Tunes per esempio) e poi arriva la mazzata.
La mia banca (che è differente nel bene e nel male) ha notato la manfrina e ha bloccato subito la carta.
Bravi, celeri ed efficienti.
Ora vado a ripassare sanscrito che domani ho il corso altrimenti mi fanno copiare tutto l’alfabeto in ginocchio sui ceci e saranno 700 segni…
Vostra clonata Bosco
Gurb sta esattamente come prima che lo “stappassero”, continua a lacrimare del Ciao Crem dall’occhio, e io ho speso 220 euro più altre 27 in pasticche (sempre le Special K con lo smile ovviamente) cortisone e colliri.
Il veterinario (Dr.Repetto il veterinario degli 883!) ha detto che forse si è ritappato…..
Nemmeno 3 ore dopo….
Vabbè ce lo teniamo così e gli vorremo tanto bene perché è speciale e che vi devo dire, lo chiameremo Pierrot!
Sabato la finale del premio Chianti è stata memorabile, non tanto per la vittoria perché ha vinto una certa Tea Ranno ( mio fratello e Attilio durante lo spoglio continuavano a sbellicarsi facendo giochi di parole tipo Vince Ranno…) ma per la meravigliosa cena al Castello di Verrazzano a base di vini pregiatissimi,cinghiale e porchetta (cinghiale che abbiamo scelto personalmente nelle riserve di Giovanni).
Posto incantevole, lo stesso dove avevo fatto la presentazione e simpatici anche gli altri concorrenti, al solito diverse persone si sono prese la briga di venirmi a fare l’analisi logica e grammaticale del periodo con tanto di bigliettino con il loro personale commento ai libri di noi concorrenti.
La gente non ha veramente il senso della realtà, la voglia di dire: “ma lei l’ha mai scritto un libro?” era fortissima,ma si vede che tutto sto yoga comincia a fare il suo effetto…
Stamattina vado in banca per depositare un assegno, lo avrei anche incassato, ma con le banche on line non puoi, puoi solo depositare, aspettare la valuta, fare un altro assegno per prelevare.
No, non puoi in nessun modo avere nessun tipo di emergenza, è un conto che dovrebbero aprire tutti i giocatori d’azzardo patologici!
Per depositare l’assegno devo recarmi in una qualunque filiale della Banca di Roma e portare tutti i documenti che mi riguardano compreso quello che attesta le malattie esantematiche e un calco dei denti.
Ho beccato, aihmé,un impiegato “nuovo”,un sessantenne visibilmente pasticcione,con una panza gigantesca e i capelli a spazzola tagliati con le forbicine e schiariti col solvente per le unghie ( me lo immaginavo in bagno da solo intento a contorcersi per arrivare bene dietro) che anziché aiutare ad attraversare i bambini davanti alla scuola, stava lì a fare perdere tempo a noi.
Quando gli ho chiesto di depositare l’assegno ha cambiato colore (dei capelli) , poi è andato a cercare un numero che non trovava, allora ha scartabellato invano 10 minuti per trovare un bigliettino scarabocchiato con i numeri delle filiali, ha sollevato la cornetta, verificato un mal funzionamento e assestato due pugni belli forti sulla tastiera.
Il tasto del vivavoce si è incastrato e qualunque numero facesse, in tutta la filiale rimbombava la voce “Telecom Italia informazione gratuita...” incredulo, e nel panico più totale ,continuava a ripetere “mah…è incredibile,chissà perché fa così”
Ha dovuto chiamare la capufficio per sbloccare il tastino e poi ha cercato di compilare la distinta, ma essendo mancino, scriveva con l’indice tutto alzato arrancando con la lingua fuori ,come se stesse imparando a scrivere con le righe di terza!
Allora ho sollevato un quesito: “Mi scusi, ma se non si leggono bene i numeri, non si rischia di mandarli sul conto di qualcun altro ?”
A questo punto lui avrebbe voluto rispondere:
“Vede signorina, questa normalmente non è una funzione di mia competenza, dato che, di solito,i clienti sarebbero tenuti a compilare loro stessi le distinte, ma lo faccio volentieri, comunque se lei ritiene che la sua calligrafia sia più chiara, la invito a compilarlo personalmente in modo da evitare errori di cui poi sarei tenuto responsabile”
Invece ha risposto:
“Guardi veramente gliè lei che lo dovrebbe scrivere!”
“Okay allora faccio io grazie”
Non si capiva una sega ve lo giuro.
Ho ricopiato diligentemente tutta la distinta, mentre lui faceva 300 fotocopie, scriveva numeri, non si spiegava perché il mio nome fosse già registrato e la fila dietro a me si allungava.
Sono stati festeggiati 2 compleanni e un pensionamento.
Non il suo purtroppo!
Vostra basita Bosco
Sono stata 3 ore alla Fiera del Libro di Torino e 10 in treno.
Memore della disavventura dell’altro giorno, ho pensato bene di sedermi lato finestrino evitando di esporre le rotule e ho letto per non addormentarmi.
Cosa legge una scrittrice?
Nell’ordine:
1 Rudimenti di sanscrito.
Ho cercato di imparare a memoria i nomi delle posizioni della prima serie yoga con uno sforzo immane, finché sono arrivata alla posizione “Virabhadrasana” e ho letto che il suo significato è “eroe esaltato da Siva per i suoi capelli ingarbugliati”.
Lì ho smesso, nemmeno io sarei stata capace di inventarmene una così.
Se il mio maestro mi sta leggendo in questo momento, sappia che sono consapevole che questa mancanza di rispetto agli dei mi costerà il sacrificio di un arto!
2 Come far germogliare semi di alfa alfa,dal libro di Gillian Mc Keith che di fatto continuo a detestare, ma nessuno al mondo ne sa più di lei su feci, aminoacidi e germogli.
Non vedevo l’ora di tornare a casa e metterli ( i semi) subito a bagno nell’acqua piovana, in un recipiente di bambù ricoperto con della mussola (mussola?).
I libri tradotti creano sempre grossi problemi!
Una volta a Torino sono stata presa dal vortice e non ho avuto il tempo di fare niente.
Avrei voluto girare, curiosare e spendere 6000 euro in libri, ma alla fine sono riuscita solo a prendere un libro sui cereali alla Newton e ho rilasciato 3 interviste che non so esattamente dove saranno andate a finire, di cui ricordo il dettaglio trash del giornalista a cui è scappato uno sputo di 400 ml sul foglio che leggeva e lo ha appallottolato discretamente (purtroppo lo avevo già visto e mi sono girata per ridere).
Ovviamente la televisione aveva fatto il suo, ieri mattina prima di partire guardando TG5 ho pensato di avvisare la Farnesina, comprarmi un pitbull e indossare una divisa antisommossa, perché fra il Lingotto e Kabul non c’era nessunissima differenza.
Non solo non è successo niente, ma i librai erano incazzati neri perché la gente si era spaventata e c’era meno affluenza.
Vabbè i librai sono sempre incazzati neri, comunque se avessero evitato di dare retta ad un manipolo di facinorosi dei centri sociali e soprattutto non li avessero inquadrati con la telecamera, automaticamente nessuno se li sarebbe inculati e tutto sarebbe filato liscio.
Invece gli si dà importanza e questi che non hanno una mazza da fare dalla mattina alla sera hanno il loro quarto d’ora di notorietà.
Concetto che ho ribadito al giornalista,anche se con toni più miti, perciò andate alla Fiera perché merita e la cultura e i libri meritano sempre ,se poi passate dallo stand della Newton (che si vede da ogni lato della fiera dato che hanno dovuto chiedere il condono per come l’hanno fatto alto) e volete fare regali….
Stamattina ho portato Gurb dal veterinario per il suo problema all’occhio che va avanti da 3 mesi ormai: ostruzione del condotto lacrimario.
Avete mai messo un coyote in una gabbietta di vimini?
Ha ululato per tutta la strada, pensavano tutti che avessi un nano nella gabbia che urlava a squarciagola.
Lo hanno anestetizzato con la Ketamina,la famosa Special K che si fanno i fattoni ai rave party, il veterinario mi ha confermato che quando rubano in ambulatorio vanno sempre a colpo sicuro).
Roba che stronca chiunque nel giro di 2 minuti, lui dopo 20 era sempre incazzato nero.
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Poi è andato e gli hanno messo delle gocce verdi fosforescenti per evidenziare eventuali lesioni della cornea:
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Infine gli hanno messo una specie di lente di ingrandimento per vedere se era stasato a modino (per stasarlo sarà bene che non vi dica come hanno fatto)
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E a questo punto non ho resistito, se avessi avuto la maschera di Scream sarebbe stato bellissimo!
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La cosa fantastica è che lui DORMIVA anche se aveva gli occhi aperti, infatti quando gli hanno dato l’antidoto, da gatto buono e passivo è tornato ad ululare MEEEEEOV come fa sempre.
Ora però sembra qualcuno che è stato a un rave, si è buttato lo sciroppo di menta negli occhi per fare il simpatico e si è risvegliato con la testa rasata in un campo.
Non capisce un cazzo e non riesce nemmeno a farsi le unghie.
Costo dell’operazione?
220 EURI…
Ora che ho visto come si fa, la prossima volta ci penso io.
Vosca Bosco Dolittle.
Una cosa importante domani è il compleanno del papà di Alessia, il sant’uomo che ci nutre con la pala quando andiamo a Roma perciò:
AUGURI WILLY!!!!!!!!
Sei il migliore del mondo!!! E chi parla male e’ te parla male e’ Gesù Crist’!
Quando taccio per qualche giorno è segno che sto gozzovigliando da qualche parte.
Che novità! direte voi, ebbene, fra poco converrete con me che raramente capitano situazioni idilliache come questa,che adesso vado ad illustrarvi.
Un amico di liceo di Attilio organizza ogni anno un torneo di tennis nella sua tenuta in Umbria (e fin qui sembra l’inizio di un romanzo) ma ignoravo che il torneo durasse 4 giorni durante i quali siamo stati nutriti con la pala da un’ instancabile quanto bravissima cuoca che,con le sue sante mani,ha sfornato manicaretti a non finire.
E voi sapete come sono sensibile ai manicaretti….
Il posto era da togliere il fiato, per il piacere degli occhi di quelli che,come me, il tennis l’hanno visto solo in “Jenny la tennista” (15-0/ 30-0/ 40-0 è tutto quello che mi ricordo e non saprei spiegare perché non si dica 1-2-3 o 15-30-45 o 10 -20 -30 insomma avete capito…)
Dunque dicevo, questo posto meraviglioso con il salone delle feste, la piscina, la sauna,il bagno turco ma soprattutto la cantina, ci è stato aperto per una 4 giorni degni della regina di Inghilterra,che ho creduto di vedere sbucare a cavallo inseguendo una volpe.
Mentre il torneo andava avanti, le ore per noi spettatori erano scandite dalle colazioni a base di tutte le torte possibili e immaginabili, i pranzi con prosciutti, salumi,formaggi, focacce,tigelle, crostini, vino della (loro) casa, mozzarelle di bufala, e altre straordinarie leccornie e le cene a tema,con musica dal vivo e buffet, la serata a teatro e cena al ristorante e resident dj per la serata finale a base di porchetta (avevo appena visto Babe e come al solito avevo rinnovato i voti di non mangiare mai più maiale, ma li ho infranti all’istante…) seguita da buffet di dolci fra cui una pastiera il cui ricordo mi perseguiterà finché avrò vita!
Fosse stata la mia cuoca e qualcuno me l’avesse rapita, avrei pagato qualunque cifra per riaverla!
Vedete,un sacco di gente ha una montagna di soldi (mio nonno pisano avrebbe detto "un fottìo") e se li tiene ben stretti, ma quando conosci qualcuno che, da gran signore, offre ai suoi ospiti “sto monno e quell’altro” nel vero senso della parola rimani veramente a bocca aperta (anche per masticare...)
Ma passiamo alla galleria fotografica per farvi capire meglio di cosa parlo
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La vista dalla strada...ed è solo la dependance
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I padroni di casa
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Il tennista della domenica...
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L'alcolista della domenica
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Uno dei 2 è un gufo!
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3 invitati scontenti del servizio
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Free Tibet
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Un palco all'opera
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Rex in una pausa dal set
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And the winner is...
Perciò approfitto per ringraziare pubblicamente Francesca, Gerardo e Leonardo e ovviamente Giulia!
Poi oggi, ahimè, tutto è tornato alla normalità e lentamente anche i trigliceridi!
La mia vita sarà salva solo il giorno che mi diagnosticheranno il diebete.
Ho preso 2 chili....
P.S
Giovedì sarò al Salone del libro di Torino per una toccata e fuga dalle 14 alle 17, sarò lì per chi volesse farmi domande imbarazzanti.
Vostra Wimblebosco
Sentite questa.
Stasera ero a yoga, il corso è nel posto più appartato, anonimo e defilato del mondo.
La sede è in fondo alla via più trafficata di Firenze, devi entrare in un cancello passare un cortile, salire le scalette ed entrare in un ingressino dove alla tua sinistra trovi una stanzina piccina piccina dove lasci rispettosamente le scarpe il giubbotto e se vuoi la borsa.
Poi passi un corridoietto,scosti una tenda ed entri nella sala dove fai la tua lezione, siamo 10 anime quando va bene, altrimenti 8 come stasera.
Non c’e la musica, non c’è niente di lussuoso,non è un posto spocchioso come la Virgin per intenderci, (Beccati questa Richard Branson) non c’è niente e nessuno, solo i tappetini di gomma un po’ marci (stasera ne ho beccato uno che sapeva di piedi di cane bagnato) e il sudore del nostro perineo!
Dopo una mezzoretta che eravamo dentro,Alessandro l’insegnante,sente un micro rumorino (potere del terzo orecchio perché noi con tutto quel respirare non ci siamo accorti di nulla) si alza per vedere se c’è qualcuno nell’ingressino, tipo un ritardatario,ma non vede nessuno, e torna dentro a far lezione.
Sorvolo su una posizione dal rilassante nome di BHARDAVAJASANA (“il castoro mancino che si annusa sotto la coda dopo un numero imprecisato di tequile bum bum”) e un’altra brevettata direttamente a Guantanamo.
Alle 9 terminiamo la seduta e ridendo e zoppicando ci dirigiamo rinfrancati e pieni di ottimismo verso lo stanzino piccino piccino dove alcuni a volte lasciano la borsa (e dopo stasera non lo faranno più) per scoprire che hanno rubato il portafoglio a una ragazza e i soldi a un’altra.
Ma ci rendiamo conto che mondo di merda?
Questo stronzo è entrato incurante del pericolo (e a mio avviso sapendo già dove andare a infilare le manacce) e con sicumera si è preso tutto il tempo di cercare nelle borse,prendere i soldi da un portafoglio e fregarsene un altro per poi uscire tirandosi dietro la porta ( forse il rumore era quello).
Ci è venuto da vomitare.
Probabilmente in vista della festa del lavoro il ladro ha fatto gli straordinari.
Mi raccomando tenete sempre gli occhi aperti perché qui è una giungla!
Sto prendendo un integratore alimentare a base di tutto lo scibile per combattere i 1000 disagi della sindrome premestruale, per chi non lo sapesse : giramento di coglioni fisso, ritenzione idrica, tensione mammaria, irritabilità, mal di testa, mal di pancia, depressione,paranoia, pensieri omicidi, tentati omicidi, voglia di morire e mangiarsi un bue muschiato solo per citarne qualcuna.
Bisogna cominciare 10 giorni prima, ma nel dubbio io continuerò anche 20 giorni dopo.
Lo testo e vi faccio sapere.
Buon primo Maggio a tutti!
Vostra Bosco in questo mondo di ladri
Ed ecco come Gli amici della gotta venerdì XXV Aprile in barba a tutto e a tutti,si sono riuniti sul terrazzo della sottoscritta,per la consueta maratona della "pala" (l'attrezzo con cui ci nutriamo di solito).
Ecco i simpatici esemplari che si avventano con le mani sulle pietanze che loro stessi hanno preparato, è un'usanza che si ripete con cadenze settimanali e la cui ripetitività è forse da ricollegarsi al curioso ritmo lavorativo di 6 giorni su 7 che impedisce loro di riunirsi più spesso come desidererebbero.
Queste scorribande li rendono particolarmente euforici e loquaci.
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L'atto del nutrirsi richiede una tale concentrazione dal farli risultare quasi ostili e a tratti sofferenti...
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...Salvo poi mettersi in posa davanti ad un sorridente pezzo di salame
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Spesso la foga è tale dal far loro dimenticare le più elementari regole della convivenza!
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Ed ecco 3 esemplari freschi di clonazione...ancora da perfezionare
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..Fra una portata e l'altra gruppi di femmine espongono i loro corpi al sole, mentre “cuciono cappotti”
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Altre femmine alpha invece scoprono forme alternative dell’utilizzo del fuoco
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Quando le libagioni raggiungono la massima intensità,sia femmine che maschi si abbandonano, privi di equilibrio, su qualunque superficie soffice incuranti del risultato estetico.
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Ah già…
C’ero anch’io che ho mangiato e bevuto ininterrottamente per 6 ore dopodichè continuavo a ripetere ad Attilio: “Ti prego portami a Ponte a Niccheri e fammi fare la lavanda gastrica…”
Lui ha suggerito un by pass gastrico….
Vostra Discovery Bosco
L’età comincia a giocarmi brutti scherzi, ormai incurante della percezione del pericolo,mi addormento in treno, sì anche con la borsa sul sedile accanto.
Mi addormento di brutto col mento appiccicato allo sterno, probabilmente sbavando.
Mi è già successo 3 volte.
Vengo svegliata dal frastuono allucinante provocato dal carrellino del bar che sbatte violentemente contro un ginocchio: il mio. E vedo schizzare la mia rotula in prima classe.
UN DOLORE ALLUCINANTE che ha fatto tacere anche l’arzilla signora di 70 anni,che raccontava la sua vita a voce altissima da più di un’ora e mezzo alla vicina stremata (la parte più interessante era quella in cui diceva: chi me lo fa fare di risposarmi,ora che sono vedova, poi non posso fare più quello che mi pare! “Old and the city”).
Mi tenevo il ginocchio con tutte e due le mani guardando la barista con aria disorientata barra omicida specialmente in risposta alla domanda “Ti ho fatto male?”
CAZZO SI’!
Vuoi che ti dia una lattina da metterci sopra?
LA LATTINA TE LA DO IN TESTA E POI LA BEVO
Chiamo il capotreno se vuoi
E CHE CI FACCIO COL CAPOTRENO E’ UN ORTOPEDICO FORSE?
Ora il ginocchio è livido e totalmente inservibile,anche se stasera a yoga ho fatto un figurone facendolo ruotare in modo assolutamente disinvolto,dato che la rotula posso sfilarla a mio piacimento e fare anche dei trucchi di magia (tipo fare sbucare una rotula da dietro l’orecchio al posto della monetina…).
Sto divorando un libro bellissimo che è “La solitudine dei numeri primi”.
Poi ovviamente quando ho letto in quarta di copertina che Paolo Giordano ha 25 anni, è laureato in fisica teorica (anch’io ero molto teorica in molte materie!) e ha un dottorato di ricerca…In confronto il dolore della rotula era niente!
Questi pischelli balleranno sulle nostre bare…
A proposito, sapete chi è quel Valerio che ha lasciato un post?
La battuta Uccel di Bosco calza a pennello!
Vostra rotuless Bosco
Grande Fratello.
Ieri sera mentre impastavo il pane (non ridete, uno deve avercelo un mestiere in mano no?) allora mentre impastavo il pane (con la farina gialla, qualche consiglio Fruzzetti?) ascoltavo a mezz’orecchio la finale del GF.
Tutti i finalisti mi stavano sulle palle e non avrei voluto che vincesse nessuno.
Mi correggo: non avrei voluto che vincesse nessuno in assoluto,perché mai come quest anno il casting si è basato sulla nullità. Se il principio è quello di “aver voglia di spiare qualcuno in una casa 24 ore al giorno” come minimo dev’essere fico come Patrick Dempsey o fatto come Amy Whinehouse. Altrimenti che me ne frega?
In più li hanno scelti brutti, ignoranti e anche un po’ sudici, ma soprattutto incomprensibili.
Ieri sera mi sono accorta che erano rimasti i peggiori e mi riferisco a: quella Teresa che si è distinta per una scena da indemoniata,per cui avrebbe meritato solo la camicia di forza e una buona dose di
anestetico da cavalli,quello che ha vinto,Mario il muratore,con gli occhi del serial killer, Christine che non è andata a votare perché SI TROVAVA TROPPO BENE NELLA CASA! e l’inutile mezzo francese.
Non ce l’ho fatta e ho girato e mi sono vista un documentario sull’ultima cena dei detenuti condannati a morte che mi ha fatto accapponare la pelle.
Pensate,un condannato a morte negli Stati Uniti ha diritto alla sua cena alle 15.30 perché le esecuzioni le fanno alle 18.00 per agevolare parenti amici e giornalisti.
Mentre in Tailandia sono molto attenti al cibo che ordina il condannato,perché temono che lo spirito insoddisfatto torni a perseguitarli.
Nel medioevo facevano bere 6 litri di vino alle donne condannate per stregoneria perché pensavano che sarebbero bruciate meglio.
Insomma,scusate se ve lo racconto, ma mi ha veramente fatto riflettere sulla crudeltà di certi sistemi giudiziari cosiddetti civili.
Ora,mi rendo conto che risollevare il tono del post sarà abbastanza difficile, allora vi propongo un giochino: cosa ci scrivereste nel post it della mia home page?
Poi toglietemi una curiosità: ma chi cazzo è Paolo del Debbio?
Vostra Bosco a cui l’allergia a non so cosa ha fatto gonfiare la bocca e continuo a mordermi le guance dall’interno, che palle!
Vi ricordate quando (fino a 2 anni fa) addormentarsi con la pioggia era una cosa incredibilmente piacevole e che conciliava il sonno?
Ecco,dimentichiamocene per sempre!
Nonostante il Colonnello “Paliacci” continui a parlare di “temporali” “maltempo” e “pioggia”, da noi arrivano alluvioni, tornadi e inondazioni.
Ma ormai il mondo va per cazzi suoi!
Cose che ho visto solo a Discovery Channel e comunque in paesi che non fanno uso di tegole sui tetti e che piantano alberi elastici come le palme e non come i cipressi.
Ieri sera sono andata a letto presto,motivo sveglia all’alba per corso di yoga a Bologna (dove, fra le altre cose ho avuto una lezione di sanscrito. C’è chi va all’Ikea di sabato e io vado a Sanscrito, è questione di gusti!), stranamente mi addormento quasi subito per essere svegliata improvvisamente all’ 1.24 da quella che percepisco come un’onda gigantesca che si scaraventa con forza inaudita sul tetto.
Dormo su un soppalco, fra me e la coibentatura ci saranno sì e no 25 centimetri, praticamente potrei sentire il rumore della rugiada la mattina, quindi immaginatevi di dormire dentro a una macchina in un autolavaggio con tuoni e fulmini e avrete chiaro il concetto.
Armata di insalatiera (perché non possiedo un secchio) sono rimasta 20 minuti con gli occhi sbarrati col terrore di vedere zampillare l’acqua dai travetti come è successo più volte, ma come ogni acquazzone tropicale che si rispetti com’è cominciato è finito improvvisamente.
Sapete cos’è l’occhio del ciclone?
Erroneamente si pensa che sia il momento di più grande casino, ma in realtà è il centro dell’uragano che si ferma per cominciare a girare nell’altro senso.
Infatti dopo un po’ (tipo due ore) è ricominciata la festa, in un secondo si è scatenato l’inferno ma questa volta nella versione “grandine misura palla da golf” di cui una foto sfocata qui per voi.
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Acqua a più non posso, vento che ha sradicato qualunque cosa (ho appena speso 50 euro per riparare la parabola…) e una sassaiola disumana, questa volta sembrava di stare nel coso della risonanza magnetica in un autolavaggio.
La grandine è entrata anche attraverso la gattaiola!
Ho sinceramente creduto di perdere la casa.
Dopo 5 minuti era già l’ora di alzarsi.
A questo punto aspetto la pioggia di rane…o l’invasione di cavallette.
Vostra Bible Bosco
Se Gesù Cristo fosse vissuto nel 2008, avrebbe terminato quest’affermazione con un “a meno che..”.
Mai come in queste ultime 24 ore scarse, ho avuto a che fare con gente insopportabile che faceva di tutto per essere ascoltata nelle sue inutili quanto fastidiose esternazioni.
E giuro che in tutte le situazioni avrei voluto intervenire personalmente col dito alzato “senta lei!”
Ieri sera ero a Milano e, sfidando la pioggia, la neve e l’uragano, ma soprattutto con le palle piene degli exit pole e senza Sky (anche nella minuscola camera d’albergo tappezzata di moquette dove mi trovavo…divagazione, ma mi spiegate perché nel 2008 e con le attuali conoscenze al riguardo delle allergie da acaro le camere d’albergo abbiano ancora la moquette? Mah…) dunque mi sono già persa, ah ecco, sono entrata in un sushi bar dove c’erano solo altre 4 persone al bancone.
Ecco queste altre 4 persone HANNO ROTTO IL CAZZO A PIU’ NON POSSO!
2 tromballone di 45 anni portati da cani che si esprimevano in termini tipo: “Ueeeeemadaaaaaai, ma scherziiiiiii? Mavaaaaaaaa!!!!Cos’è quellooooo? (riferito ad un evidente filetto di salmone n.d.a) fammene 4 pezzi dai, e poi 4 di quelli e poi 3 di quegli altri, aspetta che vado a pisciare!”
Espletate le funzioni corporali, la tromballona ha continuato a mangiare come una bufala, mentre in tutto questo la mia ordinazione non era stata nemmeno presa in considerazione visto che, insieme alle 2 cesse c’era anche un odioso pennellone “cazzofigaculotette” che credevo estinto insieme a Jerry Calà e un giapponese che ho dedotto fosse il padrone del locale.
Dopo essersi pavoneggiati su tutto lo scibile (facevano tutto loro, sapevano tutto loro e uuuuu come lo facevano loro….) Jerry se n’è uscito con 2 perle meravigliose rivolte al magnaccia giapponese: “Uè (spiegatemi perché poi devono sempre partire con “uè”)
ma perché non ti compri camicie Bagutta?”
Perché? Ha risposto il granitico giapponese.
E poi “Devi assolutamente venire a Forte (dei marmi n.d.a) ti porto da Lorenzo”
“Lorenzo è caro” risponde l’accorto giappo
“No, non è caro, 120/130 euro a testa”
“Appunto è caro”
Saggezza nipponica.
Volevo alzarmi e chiedere con gentilezza: “Scusate, ma voi….nella vita reale…esistete veramente?”
Sono venuta via col malditesta.
Poi oggi ho fatto un intervento in una scuola di italiano per americani dove ho intrattenuto ragazze deliziose che qui ringrazio per aver avuto la forza di resistere fino in fondo e a cui sono stati fatti leggere i miei libri spero ancora non con la forza!
Dopodichè ho preso il treno e ancora, mi sono imbattuta in fastidiosi millantatori narcisisti.
Il primo,seduto di fronte a me,parlando al cellulare mi ha fatto capire di essere “qualcuno” dicendo alla sua interlocutrice (di cui adesso conosco grazie alla sua loquacità nome,cognome e indirizzo prima con accento milanese e poi via via scendendo,sempre più romanesco), che l’indomani mattina avrebbe avuto un provino e che stava cercando di imparare le battute che non gli entravano in testa.
Peccato che stesse leggendo la Repubblica!
Chi fosse non lo so proprio, forse sfocando la vista e inclinando la testa da un lato poteva ricordare qualcuno che è morto, ma proprio non saprei.
Avrei voluto dirgli “scusi lei anziché cincischiare, perché non si impara le battute che domani fa una figura di merda al provino?”
Invece dopo un po’,stizzito per non essere stato riconosciuto, si è alzato e ha cambiato posto.
Sarà stato qualcuno dell’Unicredit….
Il viaggio è terminato con i vaneggiamenti di un tizio che aveva lavorato ovunque da Mondadori in su ed era a 3 gradi di separazione da Dio, e migliore amico di ogni amministratore delegato di ogni banca al mondo che ha quasi fatto un contratto in treno alla moglie (assente) di un tizio livornese conosciuto lì per lì,a cui ha anche detto “potrei farle un contratto editoriale anche piuttosto remunerativo!!!” Peccato che non avesse i biglietti da visita con sé.
Fantastico lo volevo baciare, prima di chiamare gli infermieri.
A lui volevo dire, “scusi ma…perché viaggia in seconda?”
Se fossi una spia industriale avrei già carpito i segreti aziendali di un paio di multinazionali farmaceutiche, la formula della Coca Cola e dov’è il Santo Graal.
Mah, adesso non mi resta che chiudere in bellezza con il Grande Fratello.
Vostra Skyless Bosco